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Arrestato trentenne rumeno. Tentata fuga sui tetti in centro storico

31 Maggio 2017
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Gela 31 Maggio 2017 - Si è introdotto nell’abitazione occupata da due pensionate, al fine di rubare tutto. Le vittime hanno cominciato ad urlare e i vicini di casa hanno contattato immediatamente il 113.

Il malvivente è stato bloccato ed arrestato. E’ quanto accaduto la scorsa notte, poco dopo le 2.30, in via Giacomo Navarra Bresmes, una strada del centro storico di Gela. Le manette sono scattate ai polsi di Marius Ciprian Maftei, cittadino rumeno di 30 anni. Pesantissime le accuse: rapina aggravata, sequestro di persona, violazione di domicilio, danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Le fasi dell’arresto, sono state molto concitate. Il malvivente, infatti, pensando di sottrarsi alla cattura, è salito sul tetto dell’abitazione, cercando di allontanarsi saltando in quelli delle case vicine. Gli agenti del Polizia, intervenuti sul posto, sono stati oggetti di un lancio di pietre e tegole da parte del rumeno. A quel punto, i poliziotti, per farlo desistere, a scopo intimidatorio, hanno sparato un colpo d’arma da fuoco in aria. Appena bloccato, il ladro però si è scagliato contro gli agenti. Due di loro sono stati refertati all’ospedale Vittorio Emanuele: la prognosi è di 30 e 5 giorni. Durante le fasi dell’inseguimento, è giunta anche una pattuglia del Reparto Territoriale dei Carabinieri che assieme ad un’altra unità operativa del Commissariato, ha seguito il fuggitivo percorrendo le vie limitrofe, tenendolo sempre d’occhio mentre scappava sui tetti. Il rumeno adesso si trova in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Una perquisizione a casa di Maftei, ha permesso di rinvenire e di sequestrare della refurtiva sulla quale sono in corso accertamenti per risalire alle potenziali vittime di ulteriori azioni criminose della stessa specie che potrebbero essere state commesse dal cittadino rumeno. In una nota del commissariato di Polizia di Gela, diretto da Francesco Marino, viene sottolineato come il pronto intervento delle Forze dell’Ordine, allertate da cittadini allarmati dalle urla strazianti delle vittime, ha permesso di assicurare alla giustizia un pericolosissimo criminale che senza scrupoli aveva terrorizzato due inerme anziane.  

 

Giuseppe D'Onchia

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