Emergenza rifiuti. Analisi dell'Avvocato Emanuele Maganuco

16 Aprile 2018
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Gela 16 Aprile 2018 - Anche l'Avvocato Emanuele Maganuco esprime la propria osservazione sul tema dei rifiuti a Gela attraverso un post pubblico su proprio profilo di facebook, che riproponiamo.

"La promessa di cacciare la Tekra è stata tra le cose che nel 2015 l’attuale sindaco della ns città millantò in campagna elettorale. Anche allora c’erano servizi aggiuntivi, non disciplinati dal contratto d’appalto, sprovvisti, quindi, di copertura finanziaria. Anche allora come oggi, c’era una parte di cittadini che differenziava con l’altra parte che si rifiutava di farlo. Sono passati tre anni. In questi tre anni nessuna sanzione e nessun controllo a chi non ha differenziato. Chi differenziava ha pagato esattamente la stessa tariffa di chi non lo faceva. Anzi forse di più, visto che chi non ha differenziato è verosimile che non abbia nemmeno pagato la tariffa. Insomma nessuna differenza tra cittadini virtuosi e furbetti (maleducati) del quartierino. La città è stata putita sino a qualche settimana fa ma ad un prezzo salatissimo. Non sapevo per esempio che fosse così costoso rimuovere delle gomme da masticare. Tutte le scuole, se dovessero pagare lo stesso prezzo per rimuoverle dai banchi, farebbero meglio a buttare via gli stessi banchi L’azienda, così come l’amministrazione comunale, è ancora lì, tra un ammiccamento ed un altro di qualche consigliere comunale, assurta quasi a municipalizzata comunale. La sua presenza è figlia di una serie di discutibili proroghe che le hanno consentito in questi tre anni di percepire, oltre agli importi di cui alle previsioni contrattuali, ulteriori 9 milioni di euro (tre milioni per anno) per i quali non vi è stata adeguata copertura finanziaria. L’azienda nel frattempo ha fatto comodo a tanti. Ha sponsorizzato e dispensato denaro a pioggia sul territorio a tantissime attività, società sportive, emittenti televisive ed altre ancora, che direttamente o indirettamente avevano delle correlazioni con Palazzo di città. Sul piano astrattamente giuridico tutto legittimo almeno per quel che mi è dato sapere. Si arriva oggi, tra un elezione ed un altra, al 2018. Salta probabilmente qualche equilibrio e l’amministrazione decide di mettere un punto, ricordandosi che esiste la Corte dei Conti e pensando bene che non si può continuare a pagare servizi aggiuntivi senza copertura finanziaria. Inizia, quindi, ad invocare al Consiglio Comunale l’aumento della tari. Anzi lasciando pure intendere (si fa per dire) che senza quell’aumento la città sarebbe stata invasa dai rifiuti, così come di fatto poi avvenuto. Una frangia del consiglio comunale prova (coerentemente a cosa lo capiscono tutti) a farle da sponda ma poi si ritira evitando di metterci la faccia (tranne qualche coraggioso) per evitare di essere ingoiata anch’essa dalle critiche indirizzate alla giunta. La città oggi è letteralmente invasa dai rifiuti ma la linea dell’amministrazione (guardata asetticamente) è apparentemente corretta e non farebbe una piega. Non si possono pagare servizi aggiuntivi senza una preventiva copertura finanziaria. C’è solo un però. Perché l’amministrazione comunale non prova (però) anche a spiegare alla città il motivo per cui solo dopo tre anni, nel 2018, si sarebbe accorta di questa criticità? Perché è andata avanti per tre anni in questo modo, accumulando quasi dieci milioni di euro di debiti fuori bilancio? A chi hanno fatto comodo? Solo alla città? Oppure a qualcuno o a qualcos’altro? Oggi questa amministrazione, anche e sopratutto sul fronte rifiuti, non è più assolutamente credibile così come chi (pochi invero) si ostina a non volerle staccare politicamente la spina. La soluzione è sempre quella di cui parlo già da un po’. Che questa amministrazione comunale tolga spontaneamente il disturbo in quanto assolutamente inadeguata o che a cacciarla sia il consiglio comunale. Poco importa che il prezzo da pagare sia l’arrivo per un po’ di tempo di un commissario. Non potrà essere peggiore di questa giunta che sta facendo toccare il fondo del barile alla ns città. Non possiamo continuare ad essere amministrati da questi soggetti politicamente e sopratutto amministrativamente incapaci, a tacer di ogni altra considerazione al riguardo. Chi prova a proteggerli è più irresponsabile dei protetti. La città non ne può più. Liberateci! Purtroppo, temo continuerò a ribadirlo ancora per qualche anno."

 

 

Redazione

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