Uomo arrestato con l’accusa di furto in abitazione aggravato

17 Novembre 2017
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Comiso 17 Novembre 2017 - La Squadra Mobile di Ragusa e gli agenti del Commissariato di Polizia di Comiso, hanno ammanettato Giuseppe Morreale, 42 anni, nato a Torino.

A seguito delle indagini su un ingente furto di oggetti dal valore di 30.000 euro circa, consumato presso un’abitazione del centro cittadino di Comiso, la Procura della Repubblica di Ragusa ha chiesto l’applicazione della misura cautelare ed il Gip ha valutato positivamente le fonti di prova raccolte dagli investigatori ordinandone la cattura. L’episodio risale al 27 agosto scorso. La vittima dell’azione delinquenziale, agli inquirenti, raccontò di avere subito il furto mentre si trovava in villeggiatura. Il giorno dopo, fu una vicina di casa ad avvisare la proprietaria dell’immobile, perché aveva notato una porta finestra forzata. Dentro casa, la Polizia constatò che ignoti avevano trafugato ogni oggetto di valore. Monili in oro, argento, orologi, telefoni. Sul pavimento, gli investigatori rinvennero un’impronta lasciata da una calzatura e visionarono le immagini del sistema di videosorveglianza. E da uno degli impianti video esaminati, è stato possibile appurare che Morreale aveva fatto più sopralluoghi, addirittura lasciando dei biglietti di carta tra le ante della porta al fine di capire se gli occupanti facessero rientro nell’abitazione. Dopo alcuni giorni, avendo appreso che la vittima si era allontana da casa, perpetrò il furto. Gli investigatori del Commissariato di Comiso, grazie ad una conoscenza dei pregiudicati della zona, sono riusciti ad individuare il sospettato in Morreale. Dalle immagini si nota infatti chiaramente quando la notte prima, si è introdotto nell’abitazione arrampicandosi lungo il pluviale, per poi forzare un infisso ed introdursi. Dopo diversi minuti, il ladro è uscito con due grossi sacchi bianchi pieni della refurtiva. L’analisi delle immagini ha permesso non solo di verificare le fasi del furto, ovvero l’ingresso e l’uscita con due grossi sacchi, ma anche lo studio della vittima da depredare. Una successiva perquisizione domiciliare a casa di Morreale, ha permesso di recuperare la refurtiva e raccogliere ulteriori fonti di prova. Dentro casa i poliziotti hanno trovato una minima parte della refurtiva ed un paio di scarpe con la suola identica a quella che aveva lasciato l’impronta in casa durante l’irruzione.  

 

Giuseppe D'Onchia

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