Tuona, nuovamente, Lucio Greco

21 Ottobre 2017
Autore :  

Gela 21 Ottobre 2017 - E’ sempre accesa, incandescente, la polemica politica sul caso Gela Calcio. Tuona, nuovamente, Lucio Greco, leader di Un’Altra Gela.

Il Sindaco Messinese, nonostante l’aspetto bonario e ridanciano, prova a recitare una parte non sua, quella cioè del furbo. Sollecitato da un mio pubblico comunicato ad intervenire – dice Greco - senza tentennamenti, sulla vicenda del Gela calcio che ha visto direttamente coinvolto il suo vice sindaco Siciliano, prende una posizione superficiale, assolutamente non adeguata alla gravità della questione. Convoca, insieme a tutta l’amministrazione comunale, una conferenza stampa per ricordarci che non tocca alla giunta sapere come spende i soldi una società privata, non rendendosi conto che una simile ovvietà è buona solo per qualche sciocco o per qualche mestierante della politica che cerca di avvicinarsi al potere per ragioni poco nobili. Far passare – continua Greco - la Tekra, società che si occupa della raccolta dei rifiuti nella nostra città, alla stregua di una qualsiasi società privata che non ha alcun rapporto con l’amministrazione, appare un tentativo maldestro di voler uscire indenne da una vicenda così seria e delicata che può avere delle conseguenze pesanti non solo sul piano politico. Lo sa bene il sindaco, come lo sanno bene tutti i cittadini, che la Tekra è stata al centro del dibattito politico nelle ultime elezioni municipale, che è stata attaccata violentemente dai grillini (lui compreso) e che ancora oggi svolge un ruolo su cui sono puntati gli occhi da parte di molte forze politiche. Ricordiamo poi al sindaco che l’accusa rivolta dal Torrenti a Siciliano, non è di quelle che di solito ci si scambia in un acceso dibattito politico; è, invece un’accusa pesante che travalica l’aspetto politico e fa entrare il Siciliano in una storia torbida e pericolosa. Il consigliere Torrenti – rimarca Greco - non ha usato giri di parole e ha definito il Siciliano “l’intermediario” della vicenda. In questo modo Torrenti, consapevolmente o inconsapevolmente, gli attribuisce la patente di una sorta di faccendiere; accusa già grave se indirizzata ad un qualunque cittadino, devastante, invece, se indirizzata ad un vice sindaco che è anche assessore alla nettezza urbana, in stretto contatto quindi con i vertici della Tekra e che conduce, tra l’altro, i rapporti con l’Eni dove girano interessi da capogiro. Lucio Greco chiude la nota sottolineando che si aspettava tuoni e fulmini da Messinese perché delle due l’una: o Il consigliere Torrenti ha detto una bugia e quindi l’azione della giunta dovrebbe essere più dura e convincente, oppure ha detto la verità e in tal caso il sindaco dovrebbe mandare a casa il presunto faccendiere.

 

Giuseppe D'Onchia

Email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Login to post comments

 

 

Registrazione Tribunale di Gela N° 96/2009

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia