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Il mare e tutto ciò che vi si muove attorno

02 Luglio 2016
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Gela 02 Luglio 2016 - Puntata affollata e, come sempre, interessante per la chiusura stagionale di Agorà. Ieri sera il rotocalco settimanale di Canale 10 si è occupato di uno dei settori strategici più importanti del tessuto economico e sociale di Gela.

Ossia il mare e tutto ciò che vi si muove attorno. Il tema della portualità, d’altronde, è stato un argomento del quale si parla praticamente da sempre in città. Ed il più delle volte a sproposito o, per meglio dire, a vuoto. Da oltre quarant’anni la vicenda dell’insabbiamento del porto rifugio, ad esempio, è teatro di colossali prese in giro, da parte dei politici locali di turno, nei confronti di una popolazione ed in particolare di coloro, ossia gli operatori portuali, che sono i principali fruitori della struttura marina. Pescatori, diportisti, imprenditori della nautica e della cantieristica navale, tutti vessati da una categoria, quella dei politici gelesi, che ad ondate, visto che parliamo di mare, hanno preso per i fondelli con promesse, proposte e progetti mai realizzati una intera città. La redazione di Agorà, per chiudere la ottava stagione della fortunata trasmissione della nostra redazione giornalistica, ha così scelto di occuparsi di questa tematica, anche alla luce della firma a Palermo, nei giorni scorsi, di un protocollo che permette di cominciare a pensare fattivamente ad un futuro vocato al mare. Cosa che nella storia recente di Gela non è stata mai messa a punto. Ossia una città di mare che non ha mai guardato alle immense risorse, anche economiche, che il mare offre. Come se gli esempi delle vicine Licata, Scoglitti e Marina di Ragusa non fossero serviti a niente. La firma di Palermo, così, potrebbe offrire nuove opportunità e, soprattutto, una diversa e nuova visione anche della politica nei confronti dello sviluppo che viene dal mare. Un fronte, quello sud della città, che comincia ora ad assumere tutta la sua valenza strategica, dopo che Eni, unica referente economica di questa città per oltre 50 anni, ha deciso di togliere le tende da Gela e lasciare un intero territorio nella disperazione più assoluta. Finalmente, dunque, la crisi più grave della storia moderna di Gela ha fatto riscoprire ai gelesi di essere baciati dalla Natura. E di avere a disposizione una risorsa inesauribile che è, appunto, il mare. Di tutto questo si è parlato ieri sera ad Agorà. Con il conduttore, in studio un parterre di ospiti di tutto riguardo. Dal deputato regionale Giuseppe Arancio, del PD, al presidente del consiglio comunale di Gela, Alessandra Ascia, ed ancora il vice-sindaco della città del Golfo, con delega assessoriale al mare, Simone Siciliano. Quindi il presidente del Comitato del porto di Gela, Massimo Livoti, il presidente del comitato dei pescatori, Davide Calabrese, il presidente degli ormeggiatori e barcaioli della rada del porto di Gela, Vincenzo Casciana e l’imprenditore navale, Antonio Adragna. Inoltre, dietro le telecamere sono poi intervenuti altri rappresentanti degli operatori del porto di Gela. Chi volesse rivedere questa ultima puntata della ottava edizione di Agorà potrà farlo cliccando qui

 

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