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Innalzamento del livello di attenzione contro la minaccia terroristica

19 Marzo 2016
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Gela - Saranno ripetuti nei prossimi giorni, a Gela, secondo le indicazioni impartiti dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, gli imponenti posti di blocco finalizzati a garantire un innalzamento del livello di attenzione contro la minaccia terroristica.

Sulla strada operatori specializzati impegnati, con apposito armamento ed autovetture caratterizzate da nuove dotazioni di sicurezza, coordinati dal Questore di Caltanissetta Bruno Megale. L’obiettivo è la prevenzione di nuovi probabili attentati, vista l’instabile situazione politica e sociale in cui versa l’Europa. Giorni addietro, il servizio è stato svolto al lungomare Federico II dove si è proceduto al controllo di circa 70 soggetti e 40 autovetture con collegate perquisizioni personali. In quell’occasione sono state elevate 10 contestazioni al codice della strada. Sempre la Polizia, nelle ultime ore, nell’ambito di un’attività anticrimine, ha arrestato due persone, ne ha denunciate tre e ne ha segnalate due alla Prefettura di Caltanissetta. Arresti domiciliari per Paolo Portelli, 44 anni e per Crocifisso Romano, 57. Il primo deve scontare 6 mesi per abusivismo edilizio e violazione dei sigilli, fatto commesso a Gela il 23 aprile del 2013; il secondo, invece, è stato condannato a 2 mesi e 20 giorni per evasione. L’episodio contestato è datato 21 aprile 2010. Due gelesi di 56 e 55 anni, sono stati denunciati per lesioni. Entrambi, si sono resi protagonisti di una lite condominiale scoppiata per futili motivi. Un quarantaduenne è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per distruzione o deturpazione di bellezze naturali ed abusivismo edilizio. Due pensionati di 79 e 80 anni, invece, sono stati segnalati alla Prefettura perché non hanno prodotto la certificazione medica ai fini della detenzione delle armi, nonostante fossero stati invitati a farlo. Lesioni, danneggiamento, minaccia aggravate ed appropriazione indebita: sono i reati contestati ad un pluripregiudicato di Riesi, arrestato dai Carabinieri. Si tratta di Francesco Tabbì, 57 anni. Numerose erano state, nel corso dell’anno, le segnalazioni da parte dei familiari dell’uomo, peraltro vigilato speciale, che denunciavano minacce di morte. Sono stati i Carabinieri, considerata la pericolosità del soggetto, a chiedere al magistrato di sorveglianza di Caltanissetta la misura cautelare al fine di evitare il ripetersi dei reati. Tabbì è stato arrestato e rinchiuso nella casa circondariale di Trapani, in attesa di scontare la pena di un anno presso la casa di lavoro di Favignana.

 

Giuseppe D'Onchia

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