Gela: pochi spazi per i disabili
Il disabile che non riesce a deambulare, non ha ancora diritto di cittadinanza a Gela.
Malgrado gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale, le barriere architettoniche continuano a rimanere in molti uffici pubblici e in tanti marciapiedi, piazze e vicoli.
A tutto questo si aggiunge l’inciviltà di tante persone che, incuranti del divieto di sosta esistente davanti agli appositi scivoli, parcheggiano ugualmente i loro mezzi ostruendo ogni possibilità di accesso o di uscita per i disabili, gli anziani e perfino per i pedoni che intendono attraversare le strisce.
A tutto questo si aggiungono altri due comportamenti assurdi stavolta a carico della pubblica amministrazione. Eccoli: l’addetto del comune alla segnaletica stradale per indicare, in via Ventura, angolo via Aretusa, il divieto assoluto di sosta in occasione della festività della Madonna delle Grazie, nella giornata del 2 luglio, ha preso la scorciatoia e ha incollato il foglio sul cartello aggiuntivo del divieto che indicava la sosta autorizzata solo per i disabili. E siccome nessuno, a distanza di un mese e mezzo, ha più tolto quella scritta, i parcheggi per gli invalidi non esistono più. Il divieto di sosta permane ma nessuno lo osserva e tutti vi parcheggiano. Tranne i disabili.
Infine la perla delle perle: fra poco si festeggia la patrona Maria SS D’Alemanna. In città si stanno montando le luminarie lungo il corso. Ebbene dov’è che ti vanno a mettere il palo dell’illuminazione artistica? Proprio sullo scivolo per disabili. Al centro. Ne’ mezzo metro più in là, ne’ mezzo metro più in qua. Altrimenti che gusto ci sarebbe. Cinismo, penserete voi. No, poco rispetto per gli altri e dunque un mero atto di inciviltà.



