Aldo Moro, 20 anni di misteri

Aldo Moro (Maglie, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978) è stato un politico, accademico e giurista italiano.

Tra i fondatori della Democrazia Cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne prima segretario (1959) e poi presidente (1976) e fu più volte ministro; cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri, guidò governi di centro-sinistra (1963-68), promuovendo nel periodo 1974-76 la cosiddetta strategia dell’attenzione verso il Partito Comunista Italiano, attraverso il cosiddetto compromesso storico.

Fu rapito il 16 marzo 1978 e assassinato il 9 maggio successivo dalle Brigate Rosse.

Notizia del rapimento di Aldo Moro

“’Il ricordo è il tessuto della nostra identità’, diceva Nelson Mandela; ed è l’identità democratica, costituzionalmente definita, che oggi omaggiamo ricordando il sacrificio di chi è caduto per mano della violenza terroristica. Il ricordo vale anche a scongiurare nuove derive destabilizzanti e autoritarie e a evitare che l’Italia sia nuovamente chiamata a vivere stagioni di odio, paura e violenza”. È quanto afferma il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel Giorno della Memoria delle vittime del terrorismo.

“L’Italia che non si è piegata al ricatto terroristico vive ancora oggi nel ricordo del Presidente Aldo Moro, barbaramente ucciso dai terroristi delle Brigate Rosse e il cui corpo esanime fu ritrovato 42 anni fa a Roma, in Via Caetani. In queste giornate difficili per la vita del Paese – prosegue il Presidente Conte – è ancor più doveroso rendere omaggio alla statura politica e morale di un uomo che sia sul piano dell’elaborazione teorica sia sul piano dell’azione pratica ha sempre mostrato profondo rispetto per il senso di comunità espresso dallo Stato e dalle sue Istituzioni democratiche”.

Servizio sulla morte ed il ritrovamento del corpo di Aldo Moro

“Il suo sacrificio e quello di tante donne e uomini caduti sotto l’attacco terroristico ci siano di ispirazione per affrontare con fiducia e responsabilità questa prova difficile che l’Italia sta attraversando. Quell’Italia che sta dimostrando la tenacia necessaria a rialzarsi, facendo proprio l’insegnamento che il Presidente Moro ha lasciato in dote a tutti noi quando – a proposito dell’Italia dell’immediato dopoguerra – ebbe a dire che ripartire significava ricostruire, tutti insieme, facendo ognuno ‘con semplicità, il nostro dovere. Chi ha da studiare, studi. Chi ha da insegnare, insegni. Chi ha da lavorare, lavori. Chi ha da fare della politica attiva, la faccia, con la stessa semplicità di cuore con la quale si fa ogni lavoro quotidiano. Madri e padri attendano ad educare i loro figlioli. E nessuno pretenda di fare più o meglio di questo. Perché questo è veramente amare la Patria e l’umanità’”.

Documentario Corriere della Sera