Papa Francesco si dissocia dalla posizione della CEI

“In questo tempo, nel quale si incomincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena, preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e della obbedienza alle disposizioni, perché la pandemia non torni.”

Queste sono le frasi citate dal Santo Padre, durante l’omelia di stamani nella Messa che si è celebrata a Casa Santa Marta, stesse parole diffuse anche sui profili ufficiali dei social network associati al Pontefice.

In questo tempo, nel quale si incomincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena, preghiamo il Signore perché…

Pubblicato da Papa Francesco I – Jorge Mario Bergoglio su Martedì 28 aprile 2020

Un confronto/scontro tra Papa Francesco e la CEI legato alla lettera diffusa dalla congregazione subito dopo le dichiarazioni del Premier Conte sulla Fase 2 del 26 aprile.

La CEI con un comunicato, pubblicato anche sul proprio sito ufficiale, ha criticato la scelta del governo sull’impossibilità dei fedeli di poter partecipare alle messe: “I vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto“.

Nell’omelia, il Papa ha commentato il passo odierno degli Atti degli Apostoli (At 7,51-8,1), in cui Stefano parla con coraggio al popolo, agli anziani e agli scribi, che lo giudicano con false testimonianze, lo trascinano fuori della città e lo lapidano.

“Anche con Gesù hanno fatto lo stesso – afferma il Papa – cercando di convincere il popolo che era un bestemmiatore. È una bestialità partire dalle false testimonianze per “fare giustizia”: notizie false, calunnie, che riscaldano il popolo per “fare giustizia”, è un vero linciaggio.

A volte capita anche oggi a qualche politico che si vuole far fuori prima delle elezioni. Così hanno fatto con Stefano, usando un popolo che è stato ingannato”.